Manifesto del Gruppo di interesse sulle Organizzazioni Internazionali presentato alla SIDI

La fine della guerra fredda ha comportato, nelle relazioni internazionali, un mutamento degli equilibri complessivi e tale evoluzione si è riflessa direttamente anche sul fenomeno dell’organizzazione internazionale. Mentre quelle universali vengono ripensate, riformate, ri-allocate o soppresse, si assiste allo sviluppo di una proliferazione di quelle a dimensione  parziale o regionale. Ciò comporta l’emergere di nuove e diverse problematiche che incidono sullo sviluppo, sul ruolo e sulle funzioni delle organizzazioni internazionali nonché, talora, sulla loro struttura e sulle loro regole di funzionamento. In particolare, le cd. soft organizations si affiancano, sempre più numerose, alle tradizionali organizzazioni intergovernative che trovano il loro fondamento in un trattato istitutivo. Ne discende la necessità di approfondire le nuove problematiche, connesse, fra l’altro, alle interazioni con soggetti privati che, con sempre maggiore frequenza, partecipano alla vita della singola organizzazione o, comunque, ne sono coinvolti.  

Preso atto della contemporanea e talora contraddittoria presenza nella cooperazione istituzionalizzata di una dimensione universale e di una parziale, si è avvertita la necessità della creazione, nell'ambito della Società Italiana di Diritto Internazionale e di Diritto dell'Unione Europea (SIDI), di un gruppo tematico di interesse volto ad assicurare una funzione di studio e di riflessione sul fenomeno dell'Organizzazione internazionale, riconsiderando altresì aspetti che ora appaiono consolidati.

Nello specifico, il gruppo intende occuparsi de “Lo sviluppo attuale dell’organizzazione internazionale fra globalizzazione e regionalismo: fine del paradigma unitario?”. Nell’indicata prospettiva  duale  universalismo - regionalismo, intende, cioè, concentrare la propria attenzione  sui seguenti aspetti: i) soft organizations, ii) evoluzione statutaria e funzionale, iii) rapporti fra organizzazioni, iv) responsabilità/immunità, v) organizzazioni relative alla gestione delle commodities, vi) organizzazioni non governative.